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“… Pietre sul cammino? Le custodisco tutte, un giorno ci costruirò un castello…” (Fernando Pessoa)

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Presentazione del progetto sabato 5 settembre nell’ambito del Festival 2015 della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3933&Itemid=204

 


 

mercoledì 29 aprile 2015 alle ore 19,30

Un incontro in cui restituire ai nostri affezionati amici, agli appassionati di narrazioni di storie di vita, l’esperienza di laboratorio autobiografico che l’associazione RAM ha realizzato con le madri ospiti dell’ICAM (Istituto di Custodia Attenuata) di Milano.
Un percorso introspettivo per inserire le vicende della propria vita in un orizzonte più vasto e raggiungere una maggiore comprensione di sé e della realtà.
I vissuti narrati dalle donne in carcere ci rendono la maternità come l’esperienza per loro più importante, che dà un forte senso alla propria vita e le rende capaci di nuova progettualità.

Scrittura di una donna detenuta
Dopo aver vissuto l’esperienza del carcere e il viaggio nella psicoterapia, nulla sarà più difficile del mio passato. (…)
Sarò sempre io con i miei pesi, ma non avrò più paura di ciò che mi ha segnato. (…)
La cosa più importante è che, sento, sarò in grado di difendermi e non permetterò a nessuno di farmi del male.
Sarò in grado di prendermi cura di me e di volermi bene.
Sarò ancora moglie, almeno lo spero.
La cosa più bella e sublime è che sarò sempre madre, certo un po’ invecchiata,
ma sempre pronta ad accogliere i miei piccoli. (…)

Sarò come uno scoglio davanti alla tempesta.